Comunicare l'inclusione: tutto quello che devi sapere

Scopri il Vademecum per una comunicazione libera da stereotipi. Una guida che accompagna passo per passo la tua realtà nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e accessibile a tutte e tutti.

Da dove nasce questo vademecum: All'interno dell'immagine ci sono cinque persone che parlano in uno spazio comune. Tre sono sedute sopra un divano con il computer e il telefono. Una donna incinta è in piedi che ascolta attentamente un uomo in sedia a rotelle. Lo spazio comune si trova all'interno di un ufficio moderno

“L’inclusione non è un atto di gentilezza, ma un diritto.”

Da dove nasce questo Vademecum e quali sono i suoi obiettivi

L’obiettivo del progetto VAI – Valorizzare Abilità e Inclusione è aiutare le imprese a creare ambienti di lavoro più consapevoli, accessibili e rispettosi, attraverso formazione, strumenti pratici e linee guida dedicate alla comunicazione inclusiva e alla gestione dei team.

Logo Città metropolitana di Milano
Logo Emergo
Logo Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down
Logo Cesvip Lombardia

“Un linguaggio inclusivo apre porte che prima non esistevano.”

Scopri le 3 aree del Vademecum

L’obiettivo del progetto VAI – Valorizzare Abilità e Inclusione è aiutare le imprese a creare ambienti di lavoro più consapevoli, accessibili e rispettosi, attraverso formazione, strumenti pratici e linee guida dedicate alla comunicazione inclusiva e alla gestione dei team.

Che cos'è l'inclusione lavorativa: L'immagine rappresenta figure geometriche in legno, colorate di rosso, verde, arancione e blu. Sono figure che combaciano tra di loro e si incastrano per formare una grande quadrato. Sopra queste figure c'è disegnata l'infografica di una persona. Unendo persone diverse si possono creare grandi cose. La diversità è rappresentata dal colore, ma sono tutte forme funzionali per la realizzazione del progetto, tolto un pezzo non si può creare il quadrato

Che cos’è l’inclusione lavorativa?

L’inclusione lavorativa valorizza ogni persona e sostiene l’impresa: scopri in questo articolo significato, normative e pratiche utili per integrarla davvero, dall’assunzione alla vita professionale quotidiana.

Comunicare in modo inclusivo Immagine che rappresenta sette volti di profilo, creati con il legno e colorati di giallo, rosso, blu, verde, viola e arancione. Rappresentano le diversità e le persone

Comunicare in modo inclusivo

Una comunicazione inclusiva costruisce ambienti rispettosi e accessibili: scopri linee guida, linguaggio corretto e strumenti pratici per migliorare messaggi, relazioni interne ed esterne e cultura aziendale quotidiana.

strumenti pratici: Immagine che rappresenta tante persone scolpite dal legno, tutte vicine in piedi e con colori diversi. Ogni persona ha una sua caratteristica e un suo colore e l'immagine vuole raccontare la diversità tramite il concetto dei colori

Strumenti pratici e risorse gratuite

Trova strumenti concreti e materiali operativi per rendere l’inclusione parte reale della tua organizzazione: checklist, esempi, modelli e risorse utili facilmente applicabili in ogni contesto lavorativo.

Come nasce un’impresa inclusiva?

Comprendere. Infografica rappresenta due persone stilizzate sopra una scala. La persona più in alto aiuta la persona più in basso a salire. Comprendere significa ascoltare e capire la situazione per poter dare il giusto supporto e aiuto in base alla necessità.

1. Comprendere

Individuare bisogni, barriere e potenzialità è il primo passo per creare un ambiente equo. Comprendere le persone e i contesti consente di progettare soluzioni inclusive realmente efficaci.

Agire. L'infografica rappresenta tre mani stilizzate sovrapposte, il significato è quello di collaborare insieme per uno scopo comune

2. Comunicare

Un’impresa inclusiva valorizza la trasparenza e il dialogo. Comunicare in modo aperto e rispettoso costruisce fiducia, favorisce la collaborazione e rende visibile l’impegno verso l’inclusione.

Comunicare. Infografica rappresenta due persone stilizzare che si danno il cinque dopo aver comunicato e risolto una particolare situazione. Il lavoro di squadra è sempre il lavoro migliore

3. Agire

L’inclusione nasce da scelte concrete: politiche, processi e comportamenti quotidiani. Agire significa trasformare i valori in pratica, creando opportunità per tutte le persone.

Includere conviene i numeri che raccontano il valore dell’inclusione​:

L’obiettivo del progetto VAI – Valorizzare Abilità e Inclusione è aiutare le imprese a creare ambienti di lavoro più consapevoli, accessibili e rispettosi, attraverso formazione, strumenti pratici e linee guida dedicate alla comunicazione inclusiva e alla gestione dei team.

Il 78% delle aziende inclusive registra un miglioramento significativo del clima interno.

Fonte: Harvard Business Review, 2022

78%

Le organizzazioni con team diversificati registrano in media il 35% di produttività in più rispetto ai team omogenei.

 

McKinsey & Company, 2020

+35%

Le imprese che adottano misure di accessibilità digitale aumentano la soddisfazione dei dipendenti del 60%, con effetti positivi sul benessere organizzativo.

 

Microsoft Accessibility Report, 2022

+60%

Una azienda su due che investe in inclusione migliora la propria reputazione aziendale e la fiducia percepita dal pubblico.

 

Deloitte Global Human Capital Trends, 2020
Le imprese che adottano misure di accessibilità digitale aumentano la soddisfazione dei dipendenti del 60%, con effetti positivi sul benessere organizzativo.

Gartner, 2021

+60%

All'interno dell'immagine sono presenti quattro persone, due uomini e due donne. Tre sono seduti al tavolo a discutere di un progetto lavorativo, la quarta è in piedi che prende appunti.

“L’inclusione non è un atto di gentilezza, ma un diritto.”

🌍 Inclusione lavorativa e Obiettivi ONU 2030

L’inclusione lavorativa non è solo una buona pratica aziendale: è uno dei pilastri dell’Agenda 2030 dell’ONU, il programma internazionale che raccoglie 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) da raggiungere entro il 2030 per costruire un mondo più equo, sicuro e sostenibile.

Promuovere l’inclusione nelle imprese – attraverso il linguaggio, l’accessibilità, le pari opportunità e la valorizzazione delle diversità – contribuisce direttamente a diversi SDGs, tra cui:

  • SDG 5 – Parità di genere

  • SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica

  • SDG 10 – Riduzione delle disuguaglianze

  • SDG 11 – Città e comunità sostenibili

  • SDG 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide

In altre parole: costruire ambienti di lavoro più inclusivi significa partecipare a una sfida globale, trasformando ogni azione aziendale in un contributo concreto al benessere di persone, comunità e territorio.

Obiettivo numero 5: Parità di genere: Eliminare discriminazioni e violenze di genere, garantendo pari diritti e opportunità a donne e ragazze
Obiettivo otto: lavoro dignitoso e crescita economica Promuovere crescita inclusiva, occupazione di qualità e tutela dei diritti dei lavoratori
Obiettivo numero 10: Ridurre le disuguaglianze Ridurre le disuguaglianze economiche, sociali e di opportunità dentro e tra i Paesi.
Obiettivo numero 11: Città e comunità sostenibili Rendere città sicure, inclusive e resilienti, migliorando trasporti, abitazioni e gestione urbana.
Obiettivo 16: Pace giustizia e istituzioni solide Promuovere società pacifiche, giustizia equa e istituzioni trasparenti e responsabili

“L’inclusione non si dichiara: si pratica, ogni giorno, in ogni scelta.”

L’inclusione non è un progetto a termine, ma un percorso che si costruisce ogni giorno.

Perché è importante comunicare il cambiamento, e non solo farlo?

Per inclusione lavorativa intendiamo non solo “assumere” una persona con disabilità, ma metterla nelle condizioni di lavorare bene, partecipare alla vita aziendale, crescere professionalmente. Significa adattare ambienti, strumenti, tempi e soprattutto culture e relazioni.

Puoi coinvolgere: Il tuo ufficio HR e chi segue la sicurezza sul lavoro Chi si occupa di comunicazione interna ed esterna Partner del Terzo Settore (cooperative sociali, associazioni, fondazioni) che hanno esperienza sul tema Consulenti che uniscono competenze di comunicazione e inclusione Aderire all’offerta formativa di Cesvip (collegare alla pagina strumenti)

No. È pensato per tutte le organizzazioni: piccole e medie imprese, cooperative, enti del Terzo Settore, fondazioni, pubbliche amministrazioni. I principi di linguaggio, rispetto, accessibilità e chiarezza sono validi per chiunque comunichi.

Alcune linee guida di base: Metti al centro la persona, non la diagnosi (es. “persona con disabilità” e non “il disabile”) Evita espressioni pietistiche o eroiche (“povero”, “coraggiosissimo”, “angelo”) Concentrati su ruoli, competenze, contributi Chiedi, quando possibile, come una persona preferisce essere definita.

Chiediti sempre: Sto valorizzando la persona e il suo lavoro, o sto cercando di “commuovere”? Sto mostrando la disabilità come problema, o il contesto che si adatta e si apre? È meglio raccontare: Competenze, risultati, cambiamento organizzativo Il lavoro di squadra, il ruolo dei colleghi Piuttosto che concentrarsi solo sulle difficoltà personali.

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